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La Musica fà bene ai bimbi

MUSICA IN FASCE                                           Musica in Fasce ® (0-36 mesi)
I corsi di Musicainfasce® sono rivolti a bambini da 0 a 24 e da 24 a 36 mesi suddivisi per fascia d’età. I bambini vengono accompagnati da un adulto (genitore, nonno, baby sitter) oppure svolti negli Asili Nido con la partecipazione delle educatrici. Si fondano sulla Music Learning Theory di Edwin E. Gordon e vengono svolti  in tutta Italia da Insegnanti Associati AIGAM che hanno frequentato uno specifico Corso Nazionale di Formazione e che vengono coordinati e supervisio- nati a livello nazionale. Gli incontri di Musica-infasce® hanno cadenza settimanale e si svolgono in un´atmosfera informale che permette ai bambini di esprimere in modo spontaneo e naturale le loro risposte agli stimoli musicali. L´accompagnatore adulto avrá l´occasione di imparare attivitá musicali che col tempo potranno costituire un importante repertorio di gioco da rivivere con il bambino a casa.   Le ricerche che sono alla base della Music Learning Theory® dimostrano che i primi tre anni di vita del bambino costituiscono un periodo fondamentale per lo sviluppo della sua attitudine musicale e sono una finestra di apprendimento irripetibile. La voce e il corpo in movimento saranno gli strumenti di produzione di melodie e ritmi senza parole composti specificatamente per lo sviluppo musicale del bambino in giovanissima etá. Il corso è stato concepito allo scopo di far vivere al bambino un´esperienza che lo porterá ad arricchire con la musica il proprio patrimonio espressivo.

La musica comincia all’ asilo
Note, danze e parole in lezioni per bambini di quattro anni

Come insegnare la musica ai bambini senza farli fuggire, terrorizzati, di fronte alle prime lezioni di solfeggio? In passato, si erano gia’ posti seriamente il problema insigni compositori con il pallino della pedagogia musicale. Il tedesco Carl Orff (proprio quello dei celebri e cupi “Carmina burana”) fondo’ a Monaco, nel 1924, una scuola basata sull’ insegnamento unitario di musica, danza e parola. Anche Zoltan Kodaly, etnomusicologo e compositore ungherese, elaboro’ nel secondo dopoguerra una radicale riforma della didattica musicale nel suo Paese. Con un occhio allo “Strumentario” di Orff e uno alle teorie di Kodaly, per semplificare l’accesso infantile alla musica, Giordano Bianchi, milanese, insegnante di scuola elementare in pensione, ha fondato nel 1977 il Cemb, Centro di educazione musicale di base, che ha sede in alcuni locali in affitto della scuola elementare “Veronica Gambara” di viale Brianza 14. Coadiuvato da Maria Luisa Flamigni Adago e da un gruppo di docenti itineranti, Bianchi ha ideato e utilizzato in questi anni un metodo globale linguistico musicale i cui principi didattici ha condensato in alcuni libri : il piu’ recente e’ “Crescere con la musica” (ed. Franco Angeli, 1990). Bianchi sostiene che anche un bambino di quattro anni puo’ apprendere senza fatica, anzi con gioia, le basi della musica se lo si avvicina con il suo metodo creativo basato sul movimento del corpo, sulla fono mimica (ogni nota legata a un gesto), sul ritmo della parola e dei suoni vocalici, per giungere finalmente alla “nota-zione” vera e propria. I corsi, basati su questo nuovo sistema, si indirizzano a insegnanti delle scuole materne ed elementari, musicoterapisti per disabili affetti da problemi psicomotori, animatori, ma anche direttamente agli alunni delle scuole che ne facciano richiesta.

MUSICA PER PICCOLE ORECCHIE
Ha il ritmo nel sangue”, “Ci vuole orecchio”, “E’ intonato”, sono frasi che diciamo di una persona “portata” per la musica e sottintendono che intonazione, ritmo, capacità di apprezzare musica “difficile” (come la classica e il jazz) sono qualità innate, privilegio di pochi e appannaggio d’élite. Ma comprendere la musica non è una dote naturale : tutti possono diventare intonati se educati nei modi e soprattutto nei tempi giusti. Un linguaggio che si apprende. «Prima ci si avvicina alla musica meglio è» dice Andrea Apostoli, presidente dell’Associazione Italiana Gordon per l’apprendimento musicale. «Da piccoli si apprende il linguaggio musicale con la stessa facilità con cui si impara a parlare. Tra gli 0 e i 6 anni si apre una “finestra di apprendimento” che permette di assimilare con estrema facilità, passata questa età diventa tutto più difficile (basti pensare come è faticoso imparare una lingua straniera da adulti».

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